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Minazzana piccolo gioiello

Ho scoperto Minazzana un 1° di maggio: la festa dei lavoratori sulla piazzetta davanti alla chiesa, i tordelli al ragù e il vino rosso, l’orchestrina che suona dal vivo, i bambini che si rincorrono liberi…

per un attimo è sembrato di aver fatto un salto indietro nel tempo, di essere parte della comunità che abita quella manciata di case serrate e ben curate che si affacciano su un panorama mozzafiato, che abbraccia dai monti la collina, fino ad accarezzare le acque del mare versiliese…
Così lontano, eppure così vicino, pochi tornanti sopra Seravezza per scoprire che ancora qualcosa della tradizione rimane, che ci sono luoghi che sembrano aver fermato il tempo e lo spazio e rimangono intatti, protetti dal bosco che li circonda.
Minazzana è una delle tappe del S.A.V (Sentiero Alta Versilia), un anello che collega dodici paesini dell’Alta Versilia, permettendo agli appassionati di trekking di sbizzarrirsi su sentieri che vanno dal Turistico (ovvero un itinerario breve e semplice) all’ Escursionistico per Esperti (itinerario lungo e con tratti impegnativi).
I percorsi del S.A.V hanno una storia millenaria, esistono idealmente da sempre, dai tempi in cui non vi erano strade carrozzabili ed i paesi erano collegati da sentieri che ancora oggi potrete dunque percorrere, avvolti dal silenzio dei boschi, per raggiungere paesini dal sapore antico che, per un giorno, vi riportino indietro nel tempo.

Tutte le fatiche verranno portate via dalle onde

Amo la montagna. Non l’ho sempre amata. In realtà l’amavo senza saperlo. Ho sempre sentito la sua presenza.

E’ iniziato tutto più o meno 10 anni fa. Tempi di cambiamenti: casa, amori, amici, soggiorni all’estero.  E da allora la passione non mi ha più lasciato.

Ogni mattina pedalo da casa a lavoro sulla ciclabile lungo mare. Ma non era un articolo sulla montagna?

Lasciate che vi spieghi..Vivo in Versilia e ogni giorno, quando da Viareggio attraverso il ponticello in legno sulla Fossa dell’Abate, che segna il confine con Lido di Camaiore, guardo alla mia destra e vedo il Monte Prana, il Monte Matanna, il Gabberi, l’Altissimo. …Sono le Alpi Apuane. E poi mi giro a sinistra e trovo il mare e la spiaggia.

Il Monte Gabberi potrebbe essere il vostro inizio: una semplice escursione che vi trasmetterà quella  gioia che provo ogni mattina quando guardo il profilo rassicurante delle Alpi Apuane e il mare aperto.

Guardando il monte Gabberi dalla costa vedrete una sorta di panettone boscoso con alcuni affioramenti rocciosi, ben diverso dal profilo più spigoloso delle altre cime apuane, e sul versante settentrionale  uno strano monolite, noto come Pietralunga, sotto il quale si narra sia sepolto un tesoro. Numerose sono le leggende sulle Alpi Apuane, ma oggi continuiamo con la nostra escursione.

Il Gabberi è una vera e propria terrazza sulla Versilia e uno dei punti più panoramici delle Ali Apuane meridionali: dalla vetta si può vedere tutta la costa tirrenica da Viareggio fino a La Spezia, Il lago di Massaciuccoli, la valle di Camaiore, Stazzema, e altre cime apuane.

Per raggiungere la sommità (m. 1108) ci sono diversi itinerari abbastanza semplici. I miei preferiti sono dalla Loc. La Culla e da Trescolli.  Del primo amo l’inizio: un sentiero che passa attraverso un fitto bosco di lecci, rocce coperte da muschi, piante di agrifoglio e muri a secco. La sensazione è quella di attraversare un bosco incantato, dove strane creature potrebbero apparire da un momento all’altro. In lontananza effettivamente qualcosa appare, ma è solo un gruppo di case. Si tratta di un antico borgo contadino abbandonato dove ci sono ancora pozzi di raccolta dell’acqua piovana e vasche scavate nella pietra.  Siamo a Case ai lecci. Il secondo itinerario si sviluppa quasi tutto nel bosco ed è adatto anche in estate quando fa caldo. Inoltre il dislivello è minore quindi perfetto anche per chi è meno allenato.

Per i dettagli del percorso vi consiglio di visitare questo ottimo sito www.escursioniapuane.it e nello specifico per il primo itinerario  http://www.escursioniapuane.com/itinerari/itinerario.aspx?Id_Itinerario=163. e per il secondo http://www.escursioniapuane.com/itinerari/itinerario.aspx?Id_Itinerario=30

Ora non vi resta che provare! E se passate da queste parti in estate, un ultimo suggerimento. Dopo l’ascesa non c’è niente di più bello che un tuffo in mare!

Tutte le fatiche verranno portare via dalle onde.